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Perche' Caravaggio
Raccontare la storia del Caravaggio e della pittura potrebbe sembrare un tema ''scontato'',ben affrontato e conosciuto nelle monografie e nei testi di Storia dell'arte ,ma in questo sito ha un valore ''chiave'' poiche' aiuta a dare interpretazione ,conoscenza e valore alle copie ''eseguite a mano da Roberto Baserga''.
Saper apprezzare una ''copia'' di un' Incredulità o di una Vocazione significa non solo dare giudizio al bello o al brutto dell' opera in sè, ma prendere visione del contesto,e quindi dell'aspetto storico-conoscitivo a cui l'opera appartiene.
Imitare il Caravaggio,essere dei ''copisti'' significa dimostrare non solo abilità o meno nel riprodurre in toto o in parte il quadro,ma anche dare un giusto valore alla storia e al suo mero significato.
Un'opera d'arte per quanto bella o brutta,non puo' basarsi a prescindere
dall'aspetto estetico-visivo,ma deve essere ''catalogata'' all'epoca e alla storia dell'artista.
Per questo è fondamentale ,o meglio usando un'espressione piu' colorita e' <<condicio sine qua non>> raccontare con le proprie conoscenze in merito la vita del Caravaggio,la sua pittura e qualche aspetto ''cronologico''.
In un' epoca come la Nostra,dove esiste tanta ''contaminatio generis'',dove vi sono tanti modi di fare arte e di rappresentare la cultura e le sue modalità di interesse ,parlare del Merisi e di quella pittura ''ormai passata'',e forse dimenticata dalla modernità e dalle forme sintetiche e immediate,rende piu' piacevole al pubblico ''conoscitore''
d' arte, ricordarla.
Michelangelo Merisi (1571-1610)
Tutto quello che ''attualmente'' sappiamo sulla ''vita di Caravaggio'' è attestato dalle monografie di importanti storici ,suoi contemporanei,quali il medico senese Giulio Mancini e il pittore romano Giovanni Baglione; quest'ultimo ha vissuto più da vicino le vicende del Caravaggio in quanto è ''storicamente '' ricordato per una ''furiosa'' contesa e per un noto ''processo'' contro il Merisi.
La data di nascita del Caravaggio è alquanto discutibile,poichè secondo alcuni è nato nel 1573,secondo altri attorno alla metà di settembre del 1571 (quest'ultima data approvata da alcune carte che testimoniano il matrimonio dei genitori avvenuto nei primi di gennaio).
Il padre Fermo Merisi era un ''architetto'' al servizio del marchese di Caravaggio,Francesco I Sforza.
E' curiosa,invece, la testimonianza del Baglione ,che rivela l'abilità di un lavoratore ''dedito a murare case''.
La madre Lucia Aratori,era figlia di un agrimensore,attività molto apprezzata a quel tempo e praticata per misurare terreni.La formazione del figlio Michelangelo (Caravaggio e' il soprannome preso dalla citta' in provincia di Bergamo,che lo ospito' negli anni di fanciullezza) avviene per merito del pittore Simone Peterzano, dal quale apprende i ''rudimenta del dipingere''.
Quando giunge a Roma , il giovane apprendista,senza tetto e senza famiglia ,trova sistemazione ''temporanea'' dal monsignor Pucci di Recanati ,il quale lo aiuta nelle prime difficoltà commissionandogli alcune ''operette veloci a soggetto religioso''.Sono anni duri che portano il Caravaggio a cercare fortuna altrove,fino a frequentare il pittore di origini romane Antiveduto Grammatica,noto per la sua prodigiosa ''celerità'' nel disegnare mezze figure.
Nel 1593 si trova a dipingere nature ''morte'', i <<naturalia>>, lavorando nella bottega del Cerasi,il Cavalier d'Arpino.Lasciato quel periodo di apprendistato,(interrotto da un ' incidente ''misterioso'' che lo costrinse al ricovero in ospedale ),Caravaggio decide di mettersi in proprio realizzando alcune opere come il Bacchino malato, il Fanciullo morso da un ramarro(entrambe abbozzate nel periodo di permanenza dal monsignor Pucci) e il Ragazzo con il cesto di frutta.
Diverse frequentazioni aiutano questo artista a conoscere la figura autorevole del cardinale Francesco Maria del Monte,grande estimatore e in seguito collezionista delle tele dei ''primi anni'' ,come la Buona Ventura,i Bari ,il Suonatore di liuto, Santa Caterina d'Alessandria, l' Estasi di San Francesco.
Grazie al ruolo di mecenate del cardinale ,il Caravaggio ottiene il permesso di dipingere per la Cappella Cantarelli in San Luigi dei Francesi.La Vocazione e il Martirio sono opere riconosciute ''alquanto significative'',poiche' il Merisi con grande <<inventio>> traduce in pittura la chiamata del ''pubblicano'' Matteo e successivamente il patibolo del futuro santo (questo particolare viene rappresentato sovente in una scena ''concitata e movimentata'').Dagli organi ecclesiali non viene accettato il primo San Matteo e l'angelo,poiche' troppo ''indecoroso'' e contrario alle concezioni teologiche.
L' incomprensione con l'ambiente clericale pone Michelangelo nella situazione di rifare l' opera d'altare con una seconda versione ''rispettosa nei canoni della Controriforma e meno metafisica della precedente''.
Il rapporto con la Chiesa degenera sempre piu' quando il Caravaggio riceve l'incarico di dipingere per la Cappella Cerasi in Santa Maria del Popolo: viene respinta la prima versione della Conversione di Saulo(S.Paolo) e poi la Crocifissione di Pietro.Le critiche ''piu' pesanti'' riguardano non solo l'aspetto teologico ma anche l'interpretazione dei ''santi'',disegnati nelle sembianze ''grezze e umili'' e per la drammaticita' ''accentuata'' delle scene pittoriche.Ma non solo:la Morte di Maria (commissionata dal cardinale Mattei per la Chiesa di Santa Maria della Scala) è criticata ''aspramente'', cosi' come la Madonna della serpe,quest 'ultima eseguita per la Chiesa di Sant' Agostino e giudicata ''imperfetta'',in quanto fortemente in contrasto con alcune interpretazioni religiose,riguardanti il gesto ''simbolico '' di Gesu' ,nelle vesti del bambino che calpesta la serpe ''simbolo del peccato''.Vengono accettate la Deposizione (dipinta per la Chiesa di Santa Maria in Vallicella) e la Presa di Cristo,la prima versione della Cena in Emmaus (quest'ultime commissionate da Ciriaco Mattei,fratello del cardinale).
Il biografo romano Pietro Bellori,in una sua celebre opera ''Vite de pittori,scultori et architetti'' ,descrive il carattere ''spigoloso'' del Merisi,alquanto difficile a frequentare e dalle ''consuetudini particolari''.In effetti,come è poi riscontrato,il temperamento del Caravaggio non è molto apprezzabile ,o usando un'espressione un po' ''colorita'' ,ma efficace:
<< animus suus iras non reprimit et ulla mala educit, -ossia, la sua indole è incapace a frenare i rancori e a evitare alcun danno >>.
Tra le tante questioni giudiziarie che provano il carattere ''instabile'' del Caravaggio va menzionata l'uccisione del Tomassoni nel 1606,a seguito di un litigio in Campo Marzio ;motivo di tale scelleratezza erano tanti rancori alimentati da una ''presunta gelosia'' ,in quanto i due ''contendenti'' frequentavano la stessa prostituta, Fillide Melandroni: la modella che Michelangelo userà per alcuni suoi dipinti.
Questo episodio segna nel ''profondo'' la vita del Caravaggio,costringendolo a lasciare Roma ,per via della sentenza ''capitale'',ormai inevitabile.Dopo una breve sistemazione nei feudi dei Colonna,dove inizia a dipingere l'Estasi della Maddalena e la seconda Cena in Emmaus, la sua vita diventa un ''continuo fuggire'',prima a Napoli e poi a Malta ,dove trova il successo e anche il titolo di Cavaliere di Grazia,per merito del Maestro dei cavalieri,Alof de Wignacourt;ma poi la ''degradazione'',ancora per la sua indole cosi' ''proclive'' alla violenza,ha il sopravvento su questo pittore.
In uno scontro tra cavalieri,scoperto di essere un ''fuggitivo da Roma '',il Caravaggio ferisce ''sanguinosamente'' un certo Rodomonte Roero:viene riconosciuto ''colpevole'' dalla giustizia e subito rinchiuso nel carcere di Sant'Angelo.
La fortuna lo aiuta ,portandolo in Sicilia,prima a Siracusa ,dove sotto commissione del Senato dipinge un'opera straordinaria ,come il Seppellimento di Santa Lucia e poi, a Messina ,impegnandosi alla realizzazione di alcune opere,quali la Resurrezione di Lazzaro per la chiesa dei padri Crociferi, l'Adorazione dei pastori per la chiesa dei frati Cappuccini.
Nel 1609 ritorna a Napoli ,ritenendo ''ormai cancellate '' le sue tracce ;ma nei pressi di un' osteria ,durante una rissa violenta,viene ferito al volto.Dopo un periodo molto sofferto ,superato dipingendo opere alquanto drammatiche (la Negazione di Pietro,David e Golia,Salome' con la testa del Battista) riesce ad ottenere il perdono dal pontefice Paolo V Borghese.
Decide ,pero', di sostare a Palo,in quanto le problematiche giudiziarie non gli consentono di entrare nello stato pontificio, e lì ,viene nuovamente fermato nonchè sequestrato di alcuni suoi ''dipinti''.
Con l'aiuto della ''pecunia'' riesce a fuggire a Porto Ercole.
Ma ormai e' troppo tardi: preso dalla malaria in stato imminente ,la morte lo raggiunge mentre è alla ricerca di quel vascello che lo avrebbe riportato a Roma.
Le opere significative del Caravaggio in ordine cronologico
-Ragazzo con cesto di frutta (1593)
-Bacchino malato (1594)
-Ragazzo morso da un ramarro (1595)
-Riposo durante la fuga in Egitto (1595)
-Stimmate o Estasi di S.Francesco (1596)
-La Buona Ventura (1596)
-Incredulità di Tommaso (1599)
-Giuditta e Oloferne (1599)
-Vocazione di San Matteo (1599-1600)
-Martirio di San Matteo (1599-1600)
-San Matteo e l'angelo (1° versione databile intorno al 1601)
-Conversione di San Paolo (1° e 2° versione databile al 1601)
-San Matteo e l'angelo (2° versione ,1602)
-Deposizione (1603)
-Cena in Emmaus (2° versione databile intorno al 1606)
-Madonna del Rosario (1607)
-Le sette opere di Misericordia (risalente al primo soggiorno a Napoli, 1607 )
-Ritratto di un Cavaliere (soggiorno a Malta,1608)
-Seppellimento di Santa Lucia (soggiorno in Sicilia ,1609))
-Resurrezione di Lazzaro (soggiorno in Sicilia ,1609)
-David e Golia (1610)
-Salomè con la testa del Battista (1610)
La pittura di Caravaggio
Descrivere la pittura del Caravaggio,significa esaminare ''criticamente'' ogni aspetto pittorico,facendo riferimento al contesto storico in cui l'artista vive e si evolve.La Controriforma con le sue questioni teologiche ha una certa influenza sul Caravaggio,che si può definire nel suo genere ''genio assoluto'' nel trovare l'essenza e la qualità del dipingere, e capace allo stesso tempo di affrontare il travaglio esistenziale .Nelle scene ''reali e crude'' lo spettatore si sente quasi coinvolto e la luce diventa ''essenziale'' per dare forma e concretezza ai dipinti.Il ''metodismo pittorico'' che Michelangelo utilizza con ''dinamismo ricercato'' nei colori forti che si uniscono magistralmente alle tonalità scure è un elemento omnipresente delle sue opere.Il contrasto luce-buio è un chiaro riferimento alla sua ''dispositio'',una sorta di instabilità del ''genio'',incapace di frenare l'istinto violento.Il Merisi non utilizzava disegni preparatori come altri suoi contemporanei,e nemmeno la tecnica del carboncino,ma si avvaleva di schizzi o incisioni resi possibili con la punta del pennello.
Lontano dal sole e dall'aria aperta,era solito rinchiudersi in una camera ''buia'',sfruttando i contrasti di luce e ombra di un ''lume'',per dare forma e realismo ai soggetti che dipingeva,evitando cosi' il pieno contatto con la luce naturale.
Nelle opere romane ,dopo l'esperienza dei ''naturalia'' le nature morte,il Caravaggio si dimostra abile nel rendere l'immagine ''sacra'' con soggetti ''vivi'',ma anche umili e grezzi e di tenere l'opera lontana dalle impostazioni teoretiche della chiesa.
Negli anni della latitanza,prende vita invece l'aspetto della ''drammaticità'',trattata con ''naturalismo efficace'',vicino alla crudezza e all'intensità dell'evento.