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Le opere di Caravaggio eseguite a mano da Roberto Baserga
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la veste
avvolge da sinistra la mano del Maestro;vitale il ''gioco efficace'' del pastello nel dare ''forzatura '' al particolare della ferita.
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Incredulita' di Tommaso
copia eseguita a pastello
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Tommaso
è disegnato con ''originalità'',in relazione alla dinamica dei colori e del chiaroscuro,ancora una volta ''determinante''.
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Nell'immagine a fianco ,si nota la personalità dell'artista di creare un senso di uniformità nel colore e nel legittimare la profondità del velo come ''sollecito figurativo''.
L' Incredulità di Tommaso,oggi conservata a Postdam,in Germania è un' opera di assoluto valore,risalente al periodo romano,in seguito alle opere per la Cappella Cantarelli e per la Cappella Cerasi , e commissionata dal marchese Vincenzo Giustiniani.Rappresenta uno dei temi ''importanti'' del Vangelo di Giovanni che rivela lo stupore di Tommaso di fronte alla ''teofania'' ,manifestazione del Cristo (dal greco '' theos'' Dio e ''phainesthai'' mostrarsi).
Il testo evangelico racconta che Jesù,dopo essere risorto ,si rivela ai Dodici,probabilmente ad Emmaus,e vedendo uno di loro,Didimo,incredulo,incita quest'ultimo a mettere la mano nella ferita ,per verificare il segno dei ''chiodi'' nelle mani:
<<metti qua il tuo dito e guarda le mie mani ,stendi la tua mano e mettila nel mio costato ,e non essere incredulo,ma credente>>.
La copia ,riproduce minuziosamente,la scena centrale del dipinto ,in riferimento proprio alla mano di Tommaso,che con realismo efficace penetra la ferita del costato.
Significativo il ''velo candido'',che avvolge solo in parte il corpo del Maestro;così come il ''gioco prospettico'' dei tre discepoli,che partecipano pienamente alla scena.
Tommaso,viene riprodotto nelle vesti dell'uomo preso dallo stupore,vedendo e toccando i ''segni del meracolo''.
Il volto del Cristo è molto realistico e ''pungente'' nella crudezza ,in quanto evidenzia il ''pathos'',ma anche la ''vittoria'' della fede sulla morte.
La luce ,che illumina il dipinto da sinistra ,riconferma la presenza di Dio e l'avvenimento del ''prodigio''.
La presenza di Gesu' ,che a Didimo si rivela mostrandosi fisicamente,allude al concetto filosofico del ''credere vedendo'',tema discusso dalla Controriforma e che il Merisi riprende dal testo evangelico:
<<perche' hai visto tu hai creduto,beati quelli che pur non avendo visto, crederanno >>.
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