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Le opere di Caravaggio eseguite a mano da Roberto Baserga
La copia,qui illustrata,riproduce a particolare l'originale,che si trova nella Cappella Cantarelli,nella chiesa di San Luigi dei francesi a Roma.
Il tema centrale dell' opera è il rapporto stretto tra l'angelo e il santo.
Il primo S.Matteo,rifiutato ''dagli organi ecclesiali'' e distrutto malamente a Berlino durante la seconda guerra mondiale,fu oggetto di pesanti critiche,per quella posizione dell'angelo che guidava gestualmente la mano del santo.
l'angelo,sospeso nell' alto del ''dipinto'',è ricoperto da un candido ''velo'' mero riferimento al distacco tra l'essenza spirituale e quella fisica del Santo: il '' gesto dell' indice che tocca il pollice dell'altra mano assume una posizione -rituale-,quasi vocativa,poichè si riferisce al computo dell'angelo di enumerare il Vangelo e i suoi misteri divini''.
S.Matteo e' rappresentato nelle vesti del dotto ,con il volto ''vecchio e provato'',ma non nelle sembianze ''rozze'' come nella versione precedente.
Fu molto criticato ,perchè era in contrasto con le concezioni della Controriforma, per la questione del libero arbitrio, ma anche per la ''postura'' dei due soggetti,che ,secondo la critica del tempo,richiamava un ''certo erotismo''.
Le accuse piu' marcate erano per via dei piedi del santo ,così esposti e rozzi,ma anche per la mancanza di finezza di gesti e delle posizioni.
Queste imperfezioni hanno indotto al rifiuto dell' opera e ad un rifacimento piu' solenne e ad un rispetto curato e controllato del suo ''contenuto religioso''.
L'angelo (visto nel particolare) ,dall' alto detta a San Matteo i ''misteri della redenzione divina'' e il santo di sua mano scrive senza 'l'aiuto materiale dell'angelo'.
Significativo è il gioco degli ''sguardi'': San Matteo si volge all'angelo,come sorpreso dalla ''sua presenza''.
Nel particolare viene centrata la netta differenza con la versione distrutta di Berlino in quanto il santo è ''suggerito'' ma non fisicamente aiutato dall'angelo a scrivere il Vangelo.